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Il
carnevale di Cantù è tra i più solidi e partecipati della provincia, per cui giungono
maschere e spettatori anche dal milanese e dalla Svizzera, oltre che dai comuni limitrofi.
La tradizione del carnevale a Cantù risale già agli anni 50, ma è da circa 20 anni che
viene riproposta, puntualmente, la sfilata di maschere e carri allegorici . Rigorosamente
fissato secondo le cadenze del rito ambrosiano, nellultimo sabato di carnevale le
vie del centro cittadino sono invase da uninfinità di colori, musiche e balli e da
moltissimi curiosi. E' un momento di "follie" collettive ma anche l'occasione
per dar sfogo a competizioni tra i diversi rioni cittadini.
Ledizione "moderna" della manifestazione
è caratterizzata da un grande impegno di gruppi, associazioni, parrocchie e scuole. La
preparazione dei carri richiede, spesse volte, un lungo lavoro, che necessita anche di
competenze diverse, ma soprattutto di assoluta segretezza per non anticipare la sorpresa
del debutto e per evitare sleali concorrenze. E' in questo clima di adepti che viene
ideato, progettato, eseguito, assemblato e collaudato un carro. E' nel segreto dei
capannoni o delle cascine che il grigio e informe intruglio di carta e colla diventa, con
il sostegno di un po' di legno e di ferro, un'opera dell'ingegno e della fantasia pronta a
sprigionare sfavillanti colori e ad esibire dissacranti sberleffi al mondo della politica,
degli affari e dei sostenitori dei vuoti moralismi.
Il carnevale di Cantù deve la sua notorietà alle
monumentali realizzazioni dei gruppi "storici" di Pianella e di piazza
Garibaldi, e dei sempre presenti amici di Fecchio, Lisandrin, bar Baffo, Villaggio San
Marco, Sant'Antonio, Asnago, Vighizzolo, oratori San Paolo e San Michele, ma anche alla
presenze prestigiose di carri e di gruppi provenienti da altri carnevali famosi, nazionali
ed internazionali.
Il carnevale canturino non si esaurisce, però, in
un'unica manifestazione corale. Numerosissime sono le iniziative che si susseguono in
città durante la settimana che precede il "sabato grasso". Si tratta di
iniziative per i bambini, di rappresentazioni teatrali, di concerti e veglioni, per
persone di tutte le età, di cui non è possibile dar conto ma che si possono
rintracciare, a tempo debito, nei programmi espressamente pubblicati per l'occasione.
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