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Castello dei Pietrasanta |
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Il castello di Pietrasanta prende il nome dalla nobile famiglia dei Pietrasanta feudataria di Cantù nel secolo XVII, ma la sua fondazione è di più antica data e si può far risalire alla Cantù medioevale, forse già dai tempi di Aribertodi Intimiano. L'edificio è posto nel luogo più alto di Cantù, a diretto contatto con la chiesa di San Paolo, da dove controllava il borgo e la campagna attorno ed era collegato alla cinta muraria ed ai principali posti di difesa tramite una fitta rete di gallerie sotterranee in parte ancora esistenti ed inesplorate. La sua funzione militare è ben rappresentata da una mappa parlante del XVII secolo dove il castello compare ricco di torri difensive. Terminate le lotte tra Milano e Como il castello si trasforma gradualmente in palazzo di delizia, la rude architettura militare viene ingentilita, i saloni di rappresentanza sono affrescati nel XVIII secolo dall'Appiani e l'edificio perde l'aspetto di castello; tant'è che nel dipinto con veduta di Cantù del XVIII secolo custodito nel palazzo municipale esso compare rinnovato nella forma e con una sola torre. L'arte della guerra lascia il posto all'arte della poesia e della musica e le stanze del palazzo di Pietrasanta ospitano artisti e poeti tra cui spiccano il musicista Domenico Cimarosa ed il poeta Giuseppe Parini. Perduta anche la torre nel secolo XVIII, oggi appare come un modesto edificio che affaccia su piazza Garibaldi ma nasconde in se ancora le tracce del nobile passato costudendo le sale affrescate che in passato risuonavano del chiacchierio delle nobildame. |
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