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Battistero di S.Giovanni



Il battistero di Galliano, dedicato a San Giovanni battista, è una costruzione di grande interesse e risponde alle esigenze dell'antica liturgia che voleva il fonte battesimale separato dalla chiesa (distava una decina di metri dalla navata destra della chiesa di San Vincenzo, distrutta verso la fine del XVIII secolo). Internamente ha forma quadrata, con quattro grandi semicircoli (ciascuno per lato). Due scale, realizzate nel muro perimetrale, conducono alla soprastante galleria a ringhiera destinata ad accogliere i devoti ed i curiosi che assistevano alla cerimonia del battesimo. Sopra la galleria si aprono quattro finestre. Dipinti di notevole interesse ornavano la galleria e l'interno della navata; di essi rimangono una antichissima immagine di un ragazzo con candela in mano, nel matroneto, e l'affrescatura della volta interna a cielo stellato che risale probabilmente al '500.

Nel mezzo vi è un vaso di sarizzo destinato a raccogliere le acque lustrali.

L'erezione del battistero viene fatta risalire alla fine dell' XI secolo, cioè dopo la consacrazione della basilica fatta da Ariberto.

Un portico congiungeva il battistero alla chiesa, perchè, secondo l'antica liturgia, qui vi si celebravano i riti preliminari del battesimo. Abbattuta la navata destra della chiesa anche il portico andò distrutto. Anteriormente alla costruzione di questo edificio il rito battesimale doveva svolgersi nell'area dell'antico vestibolo della chiesa di San Vincenzo, poichè qui, nel socolo scorso, vennero alla luce un avello entro cui venivano battezzati i neofiti.

L'edificio ebbe importanza e culto fino al secolo XVI, poichè anticamente i battisteri non esistevano se non presso le chiese matrici, poi San Carlo concesse ai parroci il diritto di fare cristiani i fanciulli nelle rispettive parrocchie.