| "Le arti e
i mestieri principali tanto del popolo di umile condizione, che abita in canturio, quanto
dei contadini nella stagione invernale sono, per gli uomini, di lavorare il ferro facendo
brocchette e, per le donne, tessere i merletti, questi sono i mestieri, che rimontano pel
nostro borgo ad un oscura antichità ". Così
si esprime Carlo Annoni sulle attività produttive di più antico insediamento a Cantù. A
partire invece dalla metà del secolo XIX si assiste in Cantù al fiorire della produzione
artigianale del mobile. Da lavoro complementare e integrativo di quello agricolo, questa
attività acquisterà nel tempo una preminenza: una sorta di grande impresa diffusa in
tutto il territorio in una miriade di piccole botteghe artigianali. Gran parte della
storia urbana di Cantù si è sviluppata attorno all'artigianato mobiliero, attività che
ha permesso non solo la crescita economica ma che anche ha definito la vita e l'ambiente
cittadino nei suoi aspetti sociali e culturali.
L'istituzione della scuola d'Arte nel 1882, del primo
Consorzio Espositivo nel 1893 e la partecipazione alle varie Esposizioni Internazionali
saranno i fattori di valorizzazione, di sviluppo e di emancipazione di un artigianato
mobiliero che offrirà nelle pregevoli qualità esecutive ed estetiche dei suoi prodotti
le prerogative migliori. Un dato peculiare della produzione canturina è di non essersi
mai specializzata in un'unica tipologia di prodotto e in un unico stile, ma di aver
realizzato manufatti rispondenti di volta in volta alle diverse tendenze stilistiche e
progettuali, offrendo risposte qualificate ai problemi costruttivi nei termini di
soluzioni tecniche appropriate e di qualità esecutive ragguardevoli.
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