Economia

La povertà di frutti della terra canturina e la laboriosità delle popolazioni locali sono sempre stati due stimoli alla ricerca di attività proficue.

Dell’artigianato del ferro si hanno documentazioni già dall’anno 1000 e la produzione di chiodi fatti a mano venne cessata solo nel secolo scorso quando fu soppiantata dalla produzione a macchina. La lavorazione dei metalli è, comunque, proseguita negli anni ed è tornata in auge nei decenni ultimi con una pregevole produzione che spazia dall’oggetto d’arte al mobilio metallico per l’arredamento.

Un’altra caratteristica produzione canturina è quella legata al merletto. Introdotto verso il 1600 dalle monache benedettine era, nei secoli scorsi, considerata un’attività complementare a quella agricola. Il pizzo di Cantù è tuttora apprezzatissimo per i raffinati disegni e la scrupolosa esecuzione.

Ma la più solida delle tradizioni di Cantù è quella legata alla produzione del mobile di pregio che si è sviluppata indirizzandosi verso lo studio e la realizzazione di arredamenti completi, di qualsiasi tipo e stile. Il patrimonio di competenze di una produzione personalizzata fa del canturino un’isola tipicamente artigiana di alta qualità unica in Italia e, forse, nel mondo.