Eventi
I giovani e l'arte - L'arte dei giovani - Ciclo di mini mostre
La Pro Cantù, nell'ambito delle iniziative intese a valorizzare l'operosità della comunità canturina ha proposto agli artisti operanti sul territorio l'esposizione, a rotazione mensile, di alcune opere pittoriche o grafiche presso la sede di via Matteotti, 39/a.
Pertanto, a partire dal 1° dicembre 2011 lo spazio della Pro Cantù diventerà sede espositiva di mini mostre dedicate soprattutto ad artisti emergenti.
Il ciclo di mini mostre dal titolo "I giovani e l'arte - L'arte dei giovani" si aprirà con le opere dell' artista Yari Miele: giovane artista canturino (1977), già affermato sia in Italia che all'estero con atelier in città in via Dante.
Ideazione, progettazione e allestimento a cura di Sebastiano Marino.
Yari Miele. Spazi di luce.
di Alessandro Trabucco
Yari Miele realizza installazioni ambientali che permettono una reale interazione dello spettatore, senza ricorrere ad elaborate tecnologie meccaniche e digitali.
L'idea di partecipazione si riferisce principalmente ad un doppio movimento, uno spostamento fisico all'interno ed attorno l'installazione, e quello percettivo, realizzato per mezzo dell'utilizzo di materiali fotosensibili, colori e nastri catarifrangenti.
L'intervento dell'artista è soprattutto di "occupazione" e di "modificazione percettiva" (e non fisica) dello spazio espositivo, con interventi a parete e sul pavimento, l'idea che Miele sviluppa è proprio quella di un coinvolgimento multisensoriale e multimediale, ma con la semplicità di supporti tradizionali quali il disegno, la pittura, la scultura e la fotografia. A tal proposito è molto interessante l'idea di "attivare" l'opera per mezzo di "eventi" improvvisi quali l'utilizzo del flash della macchina fotografica o l'accensione di spot luminosi che illuminano le parti catarifrangenti e fotosensibili. Questo tipo di fruizione delle opere induce a ragionare proprio sul concetto di "evento", di potenzialità e di processualità della singola opera, rendendo così possibile sempre nuove esperienze percettive. Una parte importante quindi ricopre anche l'utilizzo della documentazione fotografica, gli scatti del momento preciso in cui l'opera rimane attiva oppure spenta. Il fattore temporale diventa determinante quanto la memoria stessa dell'evento riproposta come immagine fotografica.
Le componenti principali della sua ricerca artistica sono la luce (soprattutto riflessa) e lo spazio, due elementi "classici" dell'Arte di ogni epoca, intesi dapprima metaforicamente come rappresentazioni simboliche ed illusorie, sino alla loro reale estensione installativa avvenuta con le correnti artistiche del Novecento. Il suo lavoro è caratterizzato dall'utilizzo di specifici materiali, quali il legno, la pellicola catarifrangente, i colori fluorescenti. Le immagini che realizzi sono prevalentemente delle figure geometriche, quindi senza alcun riferimento alla realtà, ma da essa traggono la loro potenzialità espressiva attraverso due elementi esterni come la luce solare o quella artificiale.
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